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Occupavano case Aler per darle agli amici: nove arresti tra gli "antagonisti" di Milano

La difesa del comitato: "Non abbiamo mai preso soldi per nulla, non siamo dei mafiosi"

Avrebbero aiutato le persone senza casa a occuparne una. E in cambio di quell'aiuto, stando alle indagini, avrebbero ricercato consenso.  

Nove persone - sette italiani, un colombiano e un peruviano - sono state arrestate all'alba di giovedì dai carabinieri del comando provinciale di Milano con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata all'occupazione abusiva di immobili di proprietà pubblica e alla resistenza a pubblico ufficiale. I nove finiti in manette, sei donne e tre uomini, stando a quanto riferito dagli stessi militari, appartengono "all'area antagonista milanese" dei quartieri Giambellino e Lorenteggio. 

Video | Le intercettazioni tra il comitato e un occupante abusivo

Sempre giovedì mattina, i carabinieri hanno sequestrato nove appartamenti di proprietà dell'Aler, l'azienda lombarda di edilizia residenziale, che erano occupati abusivamente. 

Poco dopo l'inizio del blitz, le ragazze e i ragazzi del comitato si sono difesi sulla loro pagina Facebook. "È in corso una grande operazione di polizia qui in Giambellino. Oltre a diversi sgomberi, fra cui quello della base di solidarietà popolare e quello di diverse case di famiglie che si organizzano nel comitato, stanno in questo momento venendo effettuati diversi arresti a vari membri del comitato. Lo iniziamo già a dire - le parole del gruppo -, noi non molliamo. Chiediamo solidarietà già da sta mattina, chi può venga in Giambellino ad aiutarci". 

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"Ci accostano al racket. Sono semplicemente ridicoli - hanno continuato i giovani -. Chiunque abbia un po' di sale in zucca conosce la differenza fra lottare ed essere un racket. Noi non abbiamo mai preso soldi per nulla, perché noi non siamo una cricca di mafiosi, ma un comitato di solidarietà. E la differenza fra queste due cose è abissale. Rispediamo quindi al mittente con una grassa risata questa infame accusa. Ritentate, sarete più fortunati". 
 

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