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Serra di marijuana nella casa Aler "murata": nei guai il corriere che occupava da 20 anni

Nei guai un uomo che occupava una casa Aler da 20 anni. Sequestrati 180 grammi di droga

Il buco e il blitz della polizia

Tutte le altre volte che Aler e la polizia avevano cercato di sgomberarlo, si era opposto in tutti i modi, compresi quelli più violenti. Giovedì mattina, invece, con la scusa di un lavoro appena trovato, è andato via senza difendere casa "sua", senza preoccuparsi dei poliziotti che stavano per entrare. E proprio quella fuga, molto strana per un uomo come lui, ha insospettito uno degli investigatori, che alla fine ha scoperto il perché di tanta fretta. 

Un uomo di trentotto anni - M.C., corriere per una nota ditta di spedizioni - è stato denunciato dagli agenti del commissariato Porta Genova, diretti da Manfredi Fava, con l'accusa di detenzione e produzione di sostanze stupefacenti perché ritenuto il "proprietario" di una serra di marijuana creata in una casa Aler al Giambellino

Video | Il blitz della polizia nell'appartamento

L'abusivo da 20 anni e la serra di marijuana

Le strade del 37enne e di poliziotti si sono incrociate proprio nel quartiere del Giambellino, dove i poliziotti sono andati per sgomberare l'uomo, che da venti anni occupava abusivamente una casa nell'edificio al civico 58. 

Il corriere - che nel suo passato ha precedenti di ogni tipo, tra cui anche resistenza a pubblico ufficiale durante gli sfratti - ha aperto la porta agli agenti e ha lasciato loro strada libera, spiegando di essere stato assunto da pochi giorni e di dover arrivare puntuale per una consegna da effettuare alle 8.30.

L'atteggiamento dell'occupante, mai così "accomodante" con le forze dell'ordine, ha insospettito il dirigente del commissariato, che ha verificato con l'azienda l'orario della consegna - in realtà era alle 11.30 - e ha poi chiesto ai suoi uomini di "improvvisare" una perquisizione nell'appartamento. 

La svolta è arrivata quando gli agenti del Reparto Mobile - che erano lì per rispondere ad eventuali problemi di ordine pubblico - hanno spostato un mobile che era nella camera da letto e hanno scoperto una parete in cartongesso. 

La droga nella casa accanto

È bastata una martellata per far cadere il muro e aprire un accesso all'appartamento confinante, che Aler aveva sgomberato nell'ormai lontano 2013 e aveva fatto chiudere con una lastra di metallo all'ingresso. 

In quell'abitazione - di cui il 37enne, secondo gli investigatori, aveva le chiavi - i poliziotti hanno trovato 180 grammi di marijuana pronta per essere confezionata, dodici vasi con terriccio, radici e numerini e tutto ciò che serve per una serra artigianale di marijuana, dai filtri per l'essiccazione delle piante alle tensostrutture termiche passando per impianti di riscaldamento e ventilazione. 

Il materiale era smontato e sistemato in alcuni scatoloni perché - questa l'ipotesi della polizia - l'uomo era pronto a cambiare casa per poi recuperare tutto, prorio attraverso le chiavi, al momento giusto.

Il 37enne, al momento irrintracciabile, è stato denunciato a piede libero, ma nei prossimi giorni il commissariato di Porta Genova richiederà per lui una misura cautelare. I due appartamenti Aler, invece, sono stati messi sotto sequestro. 

Il b&b nella casa Aler

Così come mercoledì sotto sequestro sono finite anche due case, sempre di proprietà dell'Aler, in piazzale Gabriele Rosa. Lì, ha scoperto la polizia, un 58enne che viveva regolarmente nell'abitazione accanto aveva creato un vero e proprio bed and breakfast al quale si accedeva da un buco nel muro fatto a casa sua

"L'ostello", pubblicizzato anche sul portale Subito.it, garantiva all'uomo un giro di affari da quasi duemila euro al mese. 

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