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(Ri)occupato il centro sociale al Giambellino sequestrato dai carabinieri dopo gli arresti

Il blitz giovedì pomeriggio dei ragazzi del "comitato abitanti Giambellino Lorenteggio"

Un murale al Giambellino per il collettivo - Foto da Fb

Sgomberato, e sequestrato, il 13 dicembre. Occupato, di nuovo, il 3 gennaio. 

Sono durati poco i sigilli al centro sociale "Base di solidarietà popolare" del Giambellino, che era stato "chiuso" alla fine del 2018, quando i carabinieri del nucleo informativo avevano arrestato nove antagonisti accusati di aver occupato e assegnato arbitrariamente le case popolari Aler del quartiere. Insieme alle manette per i nove - sei uomini e tre donne - erano scattati anche i sequestri per alcuni immobili, tra cui la "base" del "comitato abitanti Giambellino Lorenteggio" di via Manzano 4. 

Giovedì pomeriggio, però, i ragazzi del gruppo hanno violato i sigilli e hanno ripreso possesso della struttura, che - stando a quanto risulta - è ancora formalmente sotto sequestro.

"Era nell’aria dal giorno dell’operazione Robin Hood. In molti già quando ci siamo passati davanti, alla fine del corteo, erano rimasti un po’ delusi dal fatto che non ci eravamo ripresi la base di solidarietà popolare - ha spiegato il collettivo dalla propria pagina Facebook -. Lo abbiamo fatto oggi. Per la quarta volta in cinque anni abbiamo ridato al quartiere la sede del comitato, del doposcuola, dell’ambulatorio popolare e della mensa sociale".

"Ai magistrati e ai carabinieri che ci inquisiscono diciamo: siete solo un fastidio. Ci fate perdere tempo ma non potete fermarci. Veniteci a trovare in via manzano 4 al Giambellino. Da domani - hanno concluso dal comitato - ricominceremo con le attività del comitato alla base. Un bacione va ai nostri fratelli e alle nostre sorelle ancora detenute. Avanti tutta. W la comune del Giambellino". Una "comune" che, parole del procuratore Alberto Nobili, non aveva mai occupato e assegnato case per soldi ma soltanto per una sorta di desiderio di "giustizia sociale" e per "accrescere il proprio consenso".

La nuova occupazione non è stata presa bene dall'assessore regionale alle politiche sociali, Alberto Bolognini, che ha attaccato: "Alcuni delinquenti hanno occupato abusivamente alcuni locali in via Manzano 4 a Milano, messi sotto sequestro a dicembre dall'autorità giudiziaria e dai carabinieri. Un gesto di inaudita gravità, una provocazione e una sfida alle istituzioni. Regione Lombardia - ha proseguito - condanna fermamente questo fatto gravissimo, confermando il proprio impegno per la riqualificazione del quartiere Lorenteggio Giambellino. Riqualificazione che sarà realizzata anche grazie ad azioni di legalità e, ove necessario, di sgombero degli immobili occupati abusivamente". 

"Confermiamo - ha aggiunto l'assessore - il pieno appoggio all'autorità giudiziaria, alla prefettura e alle forze dell'ordine duramente impegnate per il mantenimento della legalità nel quartiere. Chi giustifica le occupazioni illegali - ha concluso Bolognini - è connivente con chi delinque, chi occupa un immobile abusivamente, priva di un diritto chi è in graduatoria e in stato di necessità"

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